Non si #cambiaverso da soli

Carissimi iscritti ed elettori del Circolo PD del Fondovalle reggellese,

E’ con questa lettera aperta che intendo annunciare pubblicamente le mie dimissioni immediate dalla carica di segretario di circolo.

Ho accettato di ricoprire questo incarico circa un anno fa con entusiasmo e tanta voglia di fare, consapevole delle difficoltà a cui sarei e saremmo potuti andare incontro, ma orgoglioso e speranzoso di poter dare e fare del mio meglio per aiutare a crescere questo circolo. Sapevo sin da subito che il mio mandato si sarebbe potuto concludere prima della naturale scadenza e, prima di accettare, vi informai proprio delle mie intenzioni di trasferirmi l’anno successivo per la magistrale, cosa che effettivamente è poi avvenuta. La mia elezione a segretario nel congresso di circolo dell’anno scorso doveva essere il cambio di passo che avrebbe dato una nuova spinta verso un rinnovamento necessario per il nostro partito e per il nostro territorio, ma così non è stato.

Sono giovane non soltanto anagraficamente parlando, ma forse e soprattutto politicamente parlando. Non ho solide basi, non ho conoscenze e non ho mai avuto, per ora, alcuna esperienza politica al di fuori di questo ruolo. Ho cercato in questo breve periodo da segretario di portare novità e freschezza all’interno del circolo, commettendo senz’altro alcuni errori, ma cercando sempre di interagire ed ascoltare ciò che gli altri avevano da dirmi e consigliarmi.

Credo che il passo che sto compiendo sia la scelta più giusta per mettere tutto il circolo e l’unione comunale di fronte ad una difficoltà che da mesi sta andando avanti e che si trascina inutilmente e senza sbocchi. Nell’ultima riunione di settembre è uscita la disponibilità di qualcuno di aiutarmi nell’organizzazione del circolo in mia assenza, rimandando alla primavera prossima il congresso che porterebbe all’elezione del futuro segretario. Un compromesso accettabile e doveroso per non lasciare il circolo senza alcun coordinatore in questo periodo, ma dopo lunedì sono venute a mancare le basi perché questo patto sia mantenuto. Di fronte all’assenza non motivata e non annunciata della stragrande maggioranza dei membri del circolo e alla mancanza della totalità degli iscritti, mi sono ritrovato da solo per una riunione convocata tre settimane fa in cui era inserito all’ordine del giorno il tesseramento e, soprattutto, la riorganizzazione del nostro gruppo. Non essendo stata la prima volta in cui sono avvenuti episodi del genere, questa è stata la cosiddetta goccia che ha fatto traboccare il vaso e che mi ha portato alla scelta di dimettermi immediatamente dal ruolo di segretario, anticipando così i tempi di riorganizzazione del circolo.
Mi dimetto.

Mi dimetto perché nonostante abbia cercato di rimettere in moto un circolo in questi anni ansimante, il motore è ormai guasto e necessita di un meccanico migliore di me per essere riparato.
Mi dimetto perché se un’email non potrà mai sostituire la cara e vecchia telefonata, non ho né le risorse né il tempo di chiamare uno ad uno i membri del circolo anziché sfruttare i mezzi che il 2014 ci ha messo a disposizione per riunirsi in maniera più rapida e semplice.
Mi dimetto perché c’è chi pensa che la sua presenza non sia necessaria, mentre in realtà ognuno potrebbe e dovrebbe dare il suo contributo per la crescita del nostro partito e di noi tutti.
Mi dimetto perché c’è chi pensa che essere consigliere comunale o avere un ruolo istituzionale lo astiene dal partecipare alle attività del circolo, mentre in realtà lo dovrebbe incentivare ad essere sempre presente. La politica non è una ricetta ordinata dal dottore e se nessuno te la impone, se la si sceglie non la si può snobbare.
Mi dimetto perché si parla sempre di trasparenza, ma la parte più importante delle riunioni è quella che inizia alla loro fine.
Mi dimetto perché non si può cambiare verso da soli… se lo si fa ci si ritrova solo con le persone che ti stanno voltando le spalle.

Ringraziandovi per la possibilità che mi è stata data, vi auguro di poter trovare un segretario in grado di rimettere in moto il circolo e che sia in grado di restituire l’entusiasmo che in quest’anno è mancato, complici senz’altro le scelte di governo e di partito a livello nazionale, che hanno demoralizzato molti dei nostri iscritti.

Saluti,

Lorenzo Zatini