LIVE2GO: l’arrivo a Milano

morning

Quando al mattino ti svegli, sai che hai delle piccole certezze che, bene o male, ti conforteranno sempre. Non riuscire a spegnere la sveglia che rimbomberà per minuti nella tua testa, non trovare gli occhiali (per coloro che li portano) sul comodino, sbattendo la mano ovunque prima di raggiungere l’oggetto del desiderio, alzarsi e uscire dal letto pronti per una nuova giornata che, solitamente, si concluderà nello stesso posto, con un bel po’ di stanchezza in più e tanta voglia di riposare. Perché dico questo? Perché la stessa emozione provata due anni fa l’ho nuovamente vissuta ieri mattina. L’ultima volta che ti svegli sotto le coperte del tuo letto, consapevole che da lì a poche ore vivrai a centinaia di km da casa e dovrai dormire su un letto che non è il tuo, ma che lo diventerà da quel momento in poi, è sempre un miscuglio di sentimenti che difficilmente so spiegare. Senz’altro adrenalina per il fatto di iniziare un nuovo capitolo della propria vita, ma anche paura di fallire, mancanza delle proprie abitudini ed un pizzico di incoscienza per il fatto di trasferirsi ancora, a 22 anni, in una metropoli come Milano, che in comune con Matassino ha solo iniziale, finale e poco più.

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Pochi minuti e via, non c’è tempo per pensare e non è nemmeno il momento. Ormai la decisione è presa, si può solo viverla a pieno ed iniziare così al meglio questa nuova avventura. Dopo poco più di due ore di viaggio, arrivo a Milano Porta Garibaldi, stazione moderna che considero “il mio porto”, in quanto è ormai luogo di partenza e arrivo dei miei viaggi lombardi da un anno a questa parte (prima di conoscere BlaBlaCar, amore puro). Un trancio di margherita pagato oro in stazione per pranzo e subito sottoterra, nella metropolitana MM2 (la linea verde) diretto verso Famagosta, fermata più vicina a casa mia. In poco più di 25 minuti riesco a uscire sia dalla metro che a prendere la linea del bus che mi porta davanti al palazzo dove vivo e, già stanco per il viaggio, non vedo l’ora di entrare in casa per riposarmi e soprattutto sistemare vestiti e vari in camera. Un minuto per vedermi il panorama milanese (palazzi, skyline e qualche guglia di Duomo…) e godermi gli ultimi momenti da “turista” e… si entra in casa! Saluto Simone, il mio coinquilino nonché proprietario dell’appartamento e salgo in camera per sistemare tutto. Una volta finito di svuotare la mia valigia, decido di uscire a fare due passi, approfittando del bel tempo che pare non reggerà a lungo. Prima tappa è la stazione di Cadorna, dove mi reco al punto ATM per ottenere la mia tessera Trasporti e poter così iniziare ad usufruire degli abbonamenti a prezzi scontati in quanto Under26. Tra l’altro, un giorno chiederò all’ATM per quale motivo prevedere status diversi fra “studenti” e “Under 26”, con i primi che, per ottenere i privilegi dei secondi, devono sottoscrivere numerosi documenti e certificazioni annuali, mentre per i secondi basta solamente avere meno di 26 anni. Una procedura più semplice no? Tant’è… io ho approfittato dell’età e ho saltato una trafila assurda che mi avrebbe fatto impazzire al primo giorno da fuorisede.

spesa

Abituato a fare la spesa alla COOP a Figline, entrare in un Esselunga è stato uno dei primi shock culturali vissuti in queste ore da “toscano a Milano”. Non credo che vivrò una seconda luna di miele con un supermercato come è avvenuto a Helsinki con il mio amato Prisma, centro commerciale magnifico, enorme e fornitissimo, ma penso che, proprio a Milano, inizierò a sviluppare un comportamento da vero e proprio “consumatore razionale”, visitando da qui ai prossimi mesi il maggior numero di punti vendita, “alla ricerca dell’Eden”: prezzi bassi, qualità alta. In sintesi, Unicoop Firenze muoviti a conquistare la Lombardia e a proclamarti “regina d’Italia”. Ti attendo, un tuo socio fedele.

jogging

Il resto della prima giornata è trascorso tranquillo: jogging nel quartiere, cena e studio fino alle undici, dopodiché ho visto due puntate di Breaking Bad (perché non ti ho voluto vedere prima? Mi pento della mia scelta e di tutti gli spoiler che mi sono autoinflitto convinto che non ti avrei mai visto…), prima di crollare letteralmente e di risvegliarmi nove ore dopo senza accorgermi di niente… e con niente intendo un temporale che ha peggiorato ulteriormente il clima meneghino. Simone mi informa che durante la notte è piovuto tantissimo e, per fortuna, se ne era accorto in tempo per togliere i panni dallo stendino in terrazza, risparmiando loro una seconda lavata non richiesta.

carsharing

Quest’oggi la giornata è trascorsa molto più tranquilla di ieri, complice il cattivo tempo ed il dover studiare in vista dell’esame di Statistica che ormai incombe sempre più. Unico svago è stato quello di aver provato CAR2GO, il servizio di carsharing milanese che, insieme ad Enjoy, cerca di rendere più facile e vivibile l’esperienza in città. Risultato? Un disastro. Sarà che non conosco le strade a Milano, sarà che il cambio automatico è tutto fuorché semplice, ma ho passato un brutto quarto d’ora, tanto che una volta giunto a destinazione mi sentivo come un vero e proprio pilota di Formula1 dopo un’ora di corsa a tutta velocità. E, dopo una corsa automobilistica, una serata “easy” (il Milanese imbruttito sta entrando dentro di me…) in casa a non fare nulla è ciò che ci voleva. “Anche un lungo cammino inizia con un piccolo passo“, diceva Mao Tze Tung citando un antico proverbio cinese. Il mio piccolo passo l’ho fatto, ora inizia la strada… quella vera.

  • Girello

    Grande Zato!!!