Meglio del riassunto fotografico di Facebook e dei video di Instagram, ecco il mio 2014 in 12 ricordi, uno per mese, ma non per forza ogni mese.
Ricordi sconosciuti, ricordi arcinoti: ricordi miei.
#auguri #Buon2015 #capodanno

Il mio 2014 in 12 ricordi

Ogni volta, l’arrivo del 31 dicembre e del prossimo nuovo anno scaturisce negli uomini e nelle donne sentimenti e  comportamenti contrastanti.
C’è chi critica i buoni propositi che, sotto sotto, tutti fanno, pubblicamente o meno, chi non la smette di taggare su Facebook i propri amici per far loro gli auguri e chi ne approfitta per aggiornare le liste broadcast di Whatsapp per fingere un più privato e intimistico “buon anno”, mascherando (male) l’invio multiplo a tutta la rubrica.
C’è chi beve e c’è chi si astiene, chi va a ballare e chi si sballa in casa, c’è chi per festeggiare accende Rai 1 e chi l’iPhone.
C’è chi fa un po’ tutto quello che c’è scritto sopra e chi magari fa altro.
Meglio del riassunto fotografico di Facebook e dei video di Instagram, ecco il mio 2014 in 12 ricordi, uno per mese, ma non per forza ogni mese.
Ricordi sconosciuti, ricordi arcinoti: ricordi miei.

1. #staisereno

#StaiSereno. Sembra passata un’eternità, ma è solo nel mese di gennaio 2014 che, con l’hashtag #enricostaisereno, Matteo Renzi lanciò un tormentone che, ad oggi, è uno dei simboli non soltanto dell’inizio del suo amato e odiato governo, ma anche del dialogo politico e sociale degli italiani. Insomma… una piccolissima rivoluzione linguistica che ha caratterizzato il 2014 mio e di tutti gli italiani. Ancora non sapevo che proprio di #hashtag mi sarei occupato nella mia tesi, ma sarà forse un segno che il mio anno sia iniziato con questo ricordo? #mistero

2. Visita ai Campi di Concentramento tedeschi ed austriaci

Si studia tanto a scuola, si può leggere libri e vedere film, ma la tragedia dello sterminio di milioni di persone si può davvero vivere e provare solo dopo una visita come quella che ho fatto a maggio scorso. Vedere con i propri occhi i forni crematori, ascoltare il racconto vivo dei sopravvissuti e onorare la memoria dei caduti: un’esperienza unica e toccante che consiglio a chiunque voglia crescere e maturare davvero.

3. Il 1° Maggio a Vaggio!

La volontà di ripartire con una tradizione decennale e la voglia di parlare di un tema che è sempre attuale e sentito da giovani e meno giovani: il lavoro. Un pomeriggio all’insegna della musica che ha visto partecipare centinaia di persone e che, nonostante l’aver perso economicamente soldi, mi ha permesso di essere orgoglioso per una volta del mio partito e del mio circolo.

4. E’ facile smettere di fumare se sai come farlo!

Uno dei ricordi più graditi e divertenti di questo anno. Ero in autogrill in partenza per il viaggio in Germania, compro un libro e, dietro di esso, ce ne era un altro chiamato come scritto nel titolo del ricordo. All’epoca fumavo (e molto…), non avevo la benché minima voglia di fumare, ma, leggendo la prima pagina, scopro che potevo leggere e fumare allo stesso tempo, anzi l’autore me lo consigliava addirittura. Tornato dal viaggio, inizio a leggere il libro, convinto e consapevole che nulla sarebbe cambiato…. peccato due giorni dopo avevo finito già di leggerlo e di fumare. Facile, no? 😉

5. #abbiamovintonoi – Il PD ottiene oltre il 40% alle elezioni europee

Merito di Renzi? A mio parere assolutamente si. Sbaglia chi pensa che a vincere le scorse europee sia stato un partito o un insieme di persone, il PD è diventato nazionalpopolare e leaderistico, vincendo e convincendo gli italiani a votarlo. Ricetta vincente? Forse. Soluzione vincente? Dubbioso. Se vinciamo grazie a Renzi e senza di lui (e dopo gli ultimi mesi… a causa di lui) perdiamo, bisognerebbe iniziare a cambiare ritmo al nostro partito e iniziare a creare un’alternativa interna valida e credibile. Per intenderci: oltre SinistraDem, oltre Civati.

6. Il mio primo Gay Pride a Milano

Primo ricordo che con piacere condivido per la prima volta con tutti i lettori del mio blog. Il 28 giugno scorso ho partecipato insieme ad uno dei miei migliori amici milanesi ed altre persone al mio primo gay pride meneghino. Decine di migliaia di ragazzi, ragazze e adulti che scendevano in piazza per manifestare, a prescindere dal loro orientamento sessuale, a favore dei diritti lgbt e del riconoscimento di una realtà che, ancora oggi, in Italia non è tutelata. Che il 2015 sia l’anno del primo Gay Pride con i diritti uguali per tutti… perché non importa che tu sia etero, gay o bisex, importa che tu possa amare e essere amato, completandoti come persona e essere umano.

7. Basta: mi metto a dieta!

Un afoso pomeriggio di luglio, inizio dei saldi.
Io e mia mamma andiamo a Terranuova a cercare qualcosa da comprarmi per l’estate, invano. Non riesco a trovare vestiti della mia taglia. Scoppio in un pianto disperato in macchina al ritorno verso casa: la famosa goccia che fa traboccare i vasi era appena caduta anche nel mio vaso. Da quel giorno, è iniziato il periodo più bello del mio 2014, finalmente consapevole di cosa volevo ho iniziato a perdere kg felice e ho iniziato a fare sport, cosa che, fino a quel momento, avevo più che dimenticato.

8. E all’improvviso… il mare.

Non vado in vacanza da più di un anno e mezzo. Anche in questo 2014 l’idea di vivere il mare era stata messa nel cassetto delle belle speranze, convinto che non sarei riuscito a ritagliarmi dei giorni da passare in spiaggia. Tuttavia, come l’anno precedente, ho deciso all’ultimo minuto di partire per un weekend al campeggio Oasi di Albinia e all’improvviso… il mare.

9. Il mio ASL Ice Bucket Challenge (e le nomination!)

Mi hanno nominato all’Ice Bucket Challenge… e mo? Aspetto che Simone esca di casa, cerco un secchio, lo riempo d’acqua e ghiaccio… e mo? Dove me lo tiro? La risposta più semplice sarebbe stata probabilmente “in giardino”, ma non avendolo a Milano mi sono accontentato della doccia. Menomale è venuto bene alla prima perché l’acqua era davvero fredda e rifare un ulteriore video non era nelle mie intenzioni.
(una dedica a tutti coloro che quest’anno hanno rotto le p***e con tutti gli altri tipi di nomination, che il 2015 vi faccia finire all’Isola dei Famosi senza cibo né acqua… così che nominerete tutti i santi del paradiso anziché me)

10. Buono il caffè dell’Ikea… e comunque sono bisex!

Prima di raccontare pubblicamente la mia storia su questo blog, ho condiviso con mia madre (luglio 2013) e successivamente mio padre e la mia famiglia la mia bisessualità. Stavo per partire nuovamente per Milano quando, dopo essere stati a comprare un cuscino all’Ikea e aver bevuto un “ottimo” caffè svedese, entrati in macchina esclamo la frase scritta sopra. Inutile dirvi che da quel luglio 2013 all’ottobre 2014 mia madre già glielo aveva detto, quindi tempo, fatica e adrenalina sprecati. Poco male… anzi, molto bene!

11. Quinto? (e sto quasi per cadere dalla ciclette!)

La seconda settimana di settembre 2014 è stata più che impegnativa. Il martedì l’esame di ammissione alla laurea magistrale di Comunicazione Pubblica e d’Impresa a Milano, il giovedì l’ultimo esame (precedentemente bocciato) di Statistica a Firenze… il venerdì stavo dunque rilassandomi e facendo la ciclette mentre guardavo con buone probabilità una serie tv. Entro su Facebook a controllare le notifiche e scopro che erano già usciti i risultati del test di ingresso. Accedo per scoprirli e… 5° su 270? Sto per svenire… o meglio, cadere dalla ciclette, ma riesco a tenere l’equilibrio e a festeggiare come si deve. Fuck yeah!

12. Dottore in Scienze Politiche con 106 su 110!

Tre anni di cambiamenti, di emozioni, di illusioni e delusioni.
Tre anni di nuove speranze, nuovi orizzonti e nuove sfide.
Tre anni conclusi con un voto oltre ogni aspettativa: 106 su 110.
Inutile aggiungere altro: che giornata!

Si conclude con questi dodici ricordi il mio 2014.
Di altro ancora potrei parlare, ad esempio della finale del concorso Nuovi Talenti a San Giovanni Valdarno… della cresima di mia sorella… dei mille aperitivi segreti organizzati da oNe o delle svariate serate passate a nascondersi nei vicoli di Whitechapel davanti a una birra ed un sigaro. Potrei parlare delle ansie vissute, degli amori non corrisposti, delle amicizie perse e delle mie sconfitte.
Un anno è difficilmente riassumibile in poche righe, l’importante è sapere di averlo vissuto fino in fondo.
Domani, in fondo, non è soltanto un altro giorno.
Auguri!