A proposito di viralità – #Ebolino

Ieri il mio primo post “contro” la viralità forzata della rete, oggi l’utilizzo di un virus che sta uccidendo migliaia di persone usato a scopi propagandistici. In queste ore, infatti, Matteo Renzi, presidente del Consiglio e segretario del PD, si è evoluto da “semplice ebetino” ad un ben più letale “ebolino“, giocattolo virus in grado di contagiare tutta Europa e provocare così definitivamente la recessione totale.

Il genio dietro questa triste trovata? Beppe Grillo, ça va sans dire. Dopo aver annunciato al mondo di essere a conoscenza di un piano dei poteri forti (come fa ad essere in contatto coi poteri forti non se lo è chiesto nessuno…) per far fuori Renzi entro il prossimo Natale, quest’oggi il leader del Movimento Cinque Stelle ha scelto un tema ben più sensazionale per i suoi scopi politici: il virus Ebola.

ebola-virus

Superando i continui deliri di Matteo Salvini, che ripetutamente ha cercato di far leva sulla paura del contagio senza freni del virus per ottenere attenzione da parte dei media e degli elettori, quest’oggi Grillo va oltre, paragonando direttamente Renzi ad un giocattolo-virus pronto a distruggere prima l’Italia e poi l’Europa.

Salvini Ebola

A proposito di viralità, dunque, vorrei permettermi di dire due parole, rispondendo così anche ad alcuni commenti che, in queste ore, ho letto sparsi su Facebook e Twitter. Prima di tutto, sfruttare migliaia di morti per fare pura propaganda (e polemica) politica, è oggettivamente sbagliato. Difficile farlo capire a coloro che rispondono con “ti offendi se Grillo paragona Renzi all’Ebola, ma non se distruggono la Costituzione”, sopratutto perché se si è contrari ad una riforma si può argomentare le proprie posizioni e discuterne, mentre se si insulta una persona affibbiandole aggettivi poco dignitosi e si fa leva su virus e paure più che legittime viene difficile anche solo poter dialogare con l’autore del messaggio. “E allora perché se la stessa battuta la fa Spinoza nessuno si offende? Perché se Vauro parafrasa ‘Se questo è un uomo’ nessuno dice niente?”. Se rispondere “perché loro non sono leader di partiti eletti da milioni di persone” non vi basta, potrei anche solo ricordarvi che una battuta se è di cattivo gusto lo è a prescindere da chi la dice. E qua non si tratta di humour nero, grigio o giallo, non si tratta di Griffin piuttosto che South Park, non si tratta di capire o meno le posizioni e le idee di una persona che la pensa diversamente da te, si tratta di essere stronzi… e tanto ai grilli piace saltarci sopra.

beppemerda